Manifesto e chiamata
Il Sud non è solo un dato geografico. È una categoria mentale: un dispositivo interpretativo che organizza la percezione di sé e della società.
Ogni centro proietta altrove ciò che non integra: forme di vita non interamente traducibili in produttività economica, relazioni non riducibili a capitale misurabile, tempi dell’esperienza non perfettamente sincronizzati con l’imperativo dell’efficienza. Il Sud è anche questo spazio di eccedenza.
Quindi, di cosa parliamo quando parliamo di Altri Sud?
Nella storia del pensiero, gli strumenti critici più efficaci emergono spesso in contesti di marginalità. La distanza dai centri decisionali rende evidente il carattere artificiale degli equilibri sociali. Da Vico a Gramsci, passando per Nietzsche, emerge come il pensiero meridionale e il Sud siano grembo e rifugio per la trasformazione delle idee. Questa tradizione offre strumenti necessari al presente. Più che un archivio da custodire, è una risorsa critica attiva.
In questo spazio di lavoro interdisciplinare assumiamo (tutti) i Sud come un osservatorio privilegiato sulla modernità. Non siamo una rivista tematica, ma un forum indipendente. L’obiettivo è produrre analisi che uniscano spirito critico, rigore analitico e responsabilità pubblica.
Altri Sud si pone come piattaforma che accoglie contributi provenienti dal mondo della filosofia, dell’analisi socio-economica, della critica e della produzione artistica, letteraria, tecnologica e del design. Includendo interventi di attualità politica radicati in prospettive storiche ampie.
Il progetto
I nostri Articoli seguono tre assi tematici:

Radici: esercizi di memoria storica per liberare il presente.

Vette: testimonianze di eccellenza in tutti i settori economici e culturali.

Orizzonti: visioni di futuro e sfide per il Sud in un’ottica mondiale e locale.
Diventa un autore
I testi, fino a un massimo di 8.000 battute, possono essere inviati all’indirizzo email indicato sul sito (info@altrisud.com), insieme a una breve nota biografica.
Altri Sud non è soltanto uno spazio di pubblicazione: è il tentativo di costruire una comunità di ricerca e di pensiero capace di abitare consapevolmente le periferie del presente, senza trasformarle in mito né in destino.
Chi riconosce questa esigenza qui non trova un’identità da difendere, ma un lavoro da fare insieme.
— Simone Tropea, Anita De Franco

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