La call di ADI Calabria e ADI Sicilia che racconta il nuovo design del Sud.
Al via la seconda edizione di “Non in senso Stretto” alla Biennale dello Stretto 2026
In occasione della Biennale dello Stretto 2026, le due delegazioni dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI), ADI Calabria e ADI Sicilia lanciano la seconda edizione di “Non in senso Stretto”, il progetto dedicato alla mappatura delle esperienze design-oriented tra Calabria e Sicilia.
La call nasce con l’obiettivo di valorizzare professionisti, imprese, ricercatori e realtà culturali che stanno trasformando il Sud Italia attraverso il design contemporaneo, l’innovazione sociale e la rigenerazione territoriale.
Il titolo richiama lo Stretto di Messina come spazio che unisce e collega due territori centrali per il Mediterraneo contemporaneo. Ma “Non in senso Stretto” indica anche una visione più ampia del design: non solo estetica o prodotto, ma pratica culturale, sociale ed economica capace di incidere sulle comunità e sui territori.


© Salvatore Greco
Design contemporaneo nel Sud Italia:
Calabria e Sicilia come laboratori di innovazione
La nuova edizione del progetto si inserisce all’interno del tema “Mutazioni” della Biennale dello Stretto 2026 e dialoga con il focus “Nuovi codici” dedicato al design.
L’iniziativa esplora le trasformazioni che attraversano Calabria e Sicilia: cambiamenti ambientali, sociali, economici e culturali che richiedono nuove forme di progettazione e nuovi modelli di sviluppo territoriale.
In questa prospettiva, il design contemporaneo diventa uno strumento per:
- rigenerare territori marginali;
- creare economie locali sostenibili;
- valorizzare artigianato e produzione culturale;
- costruire servizi innovativi per le comunità;
- rafforzare reti creative nel Sud Italia.
“Non in senso Stretto” non è soltanto una mostra o una call per designer. È uno spazio di confronto tra esperienze diverse che raccontano un Sud dinamico, creativo e connesso al Mediterraneo.


© Salvatore Greco
La visione di AltriSud: il Sud come spazio di produzione culturale
Il progetto intercetta molte delle riflessioni che attraversano il manifesto di AltriSud.
Calabria e Sicilia vengono spesso raccontate attraverso narrazioni legate a marginalità, ritardi infrastrutturali o spopolamento. Tuttavia, proprio nei territori considerati periferici stanno emergendo nuove pratiche di innovazione culturale e sociale.
Il design può assumere un ruolo strategico in questo processo:
- connette tradizione e innovazione;
- valorizza saperi locali e filiere territoriali;
- genera impatto sociale;
- costruisce nuove economie collaborative;
- produce visioni alternative di futuro per il Sud, locale e globale.
Le realtà creative del Sud stanno dimostrando che innovazione e sostenibilità possono nascere anche lontano dai grandi centri industriali. In molti casi, proprio la relazione con il territorio diventa un vantaggio competitivo e culturale.
A chi è rivolta la call “Non in senso Stretto”
La open call è aperta a operatori del design legati a Calabria e Sicilia per nascita o attività professionale, anche se residenti fuori regione.
Possono candidarsi professionisti appartenenti ai seguenti ambiti:
| Progettazione | Produzione | Distribuzione e servizi | Ricerca e formazione |
| designer, consulenti, studi di progettazione, società creative | artigiani, imprese design-oriented, laboratori di manifattura contemporanea | operatori culturali, servizi per comunità e istituzioni, piattaforme e reti territoriali, attività di intermediazione commerciale | curatori, critici, divulgatori, docenti, teorici del design |
Open call, mostra e talk alla Biennale dello Stretto 2026
Il progetto “Non in senso Stretto” si svilupperà attraverso:
- una open call pubblica: deadline 5 Luglio 2026.
- un’esposizione dedicata: dal 18 settembre 2026 al 13 dicembre 2026.
- una serie di talk e momenti di confronto: al Forte Batteria Siacci, a Campo Calabro.
L’obiettivo è costruire una mappatura aggiornata del design contemporaneo tra Calabria e Sicilia, mettendo in rete pratiche, competenze e visioni che contribuiscono alla trasformazione del Sud Italia.

© Irene Tranchina
Perché questa call è importante
Iniziative come “Non in senso Stretto” contribuiscono a costruire una nuova narrazione del Sud: non più territorio passivo o periferico, ma spazio produttivo di cultura, innovazione e progettualità.
Il Mediterraneo torna così a essere luogo di connessioni, sperimentazione e scambio. E il design diventa uno degli strumenti attraverso cui Calabria e Sicilia possono immaginare nuovi modelli di sviluppo sostenibile e inclusivo.
Per informazioni e candidature è possibile consultare i canali ufficiali della Biennale dello Stretto, e di ADI Calabria e ADI Sicilia.
Photo credits: © Irene Tranchina, © Salvatore Greco

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